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Rebic dà la scossa al Milan

Due reti del croato regalano la vittoria a Pioli, buona la gara dei friulani che segnano due reti

Il Milan è chiamato a dare conferme e a continuare il percorso di crescita dopo le due vittorie contro Cagliari e SPAL. Stefano Pioli conferma il 4-4-2 con Ibra e Leao punte e Castillejo sulla destra. Per Suso, Piatek e Paquetà ancora partenza dalla panchina. Anche l’Udinese sbarca a San Siro per proseguire il trand positivo di questo inizio anno; dopo le due vittorie contro Lecce e Sassuolo, la squadra di Luca Gotti cerca punti anche nel confronto col Milan. Per i Friulani coppia di attacco formata da Okaka e Lasagna con De Paul a supporto.

La partita si apre da subito con un buon ritmo, anche per merito dei friulani che non si chiudono nella loro metà campo ma, non appena hanno la possibilità, cercano di portare pericoli alla porta di Donnarumma. Ed è proprio un’uscita a vuoto del numero 99 che offre a Larsen il più facile dei gol a porta vuota.

I rossoneri, colpiti a freddo non trovano tuttavia la giusta reazione; squadra lenta, compassata e con poche idee. Ibra in incide; troppo spesso è lasciato da solo da Castillejo e Leao che, rimanendo larghi, non danno allo svedese il supporto necessario. Per vedere la prima palla gol del Milan bisogna attendere la mezz’ora, con lo spagnolo che, dal limite, impegna Musso alla parata a terra. In precedenza Leao aveva richiesto un rigore per un tocco di man sul suo tentativo di cross.

Rebic spariglia il mazzo

La ripresa vede Pioli sostituire un’ impalpabile Buonaventura, partita incolore la sua, per Ante Rebic che, appena entrato, sfrutta al massimo un passaggio di Andrea Conti; di potenza batte Musso e porta il Milan al pareggio. Il Milan del secondo tempo si schiera con il 4-2-3-1 con Rebic a sinistra e Leao dietro allo svedese. Il pareggio, invece di dare spinta alla banda di Pioli, carica l’Udinese che, nel giro di 10 minuti, costruisce tre palle gol inconcludenti per merito di Donnarumma. Gigio si riscatta dell’errore parando le conclusioni di Kevin Lasagna, due tiri per lui, Mandragora e Okaka. I bianconeri sono padroni del campo; giocano a memoria costringendo gli avversari alle ripartenze. Del Milan buona la riva del numero 7 spagnolo che ritorna titolare e ritrova fiducia e costanza;  corre, si propone, ed è una spina nel fianco per Sema, spesso saltato.

Con i friulani disposti bene sul campo, il pareggio può arrivare da calcio da fermo. È proprio da un angolo che Theo Hernandez conquista una palla respinta dalla difesa e, con un tiro da fuori aria, spedisce la palla nel l’angolo basso dove  uso non può arrivare. Quando tutto sembra deciso, l’Udinese non si scompone e, grazie a Lasagna, abile di testa a sfruttare un cross di Larsen, raggiunge il pareggio. Dopo Sassuolo e Sampdoria, sembra l’ennesimo pareggio casalingo per il Milan. È allora che Rebic, prezioso alleato, di sinistro trova la rete della vittoria che fa esplodere lo stadio e dà nuova linfa alle speranze europee del Milan.

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