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Reazione Inter: 3-0 al Sassuolo

Darmian migliore in campo, ha annullato Boga, tra i più attesi del confronto di Reggio Emilia.

Il Sassuolo si schianta contro la solidità ritrovata dell’Inter in reazione. Rotondo 0-3 dopo aver indirizzato la partita fin dai primi minuti: il gol di Sanchez e l’autorete di Chiriches aiutano la squadra di Conte a ritrovare serenità e ad amministrare la partita. Poi un gran gol di Gagliardini sigilla il primo sorriso, ma soprattutto una delle poche prestazione difensivamente solide dopo mesi di critiche. Forse qualcosa è scattato, oltre che nei giocatori, anche nella testa di Conte dopo l’ultimo k.o. col Real Madrid.

Onore però al Sassuolo, che è stata in grado di fare una partita egregia, subendo forse un passivo troppo alto rispetto alla partita giocata. Infatti i neroverdi sono stati capaci di creare molte azioni, tante delle quali disinnescate dall’ottima difesa nerazzurra.

IL MATCH – L’Inter schiera tre centrocampisti in linea, con Barella che abbassa a dare ritmo davanti alla difesa. Quando il Sassuolo imposta, Bastoni si sgancia a portare densità sul possesso dei padroni di casa. Entrambi i gol d’apertura nascono da situazioni di recupero. Prima Lautaro intercetta un pallone sanguinosissimo che Sanchez è veloce a concludere a rete. Poi sugli sviluppi di un cross, Chiriches butta in porta la palla in un maldestro tentativo di spazzata. Da quel momento, il Sassuolo ricomincia a giocare e si scuote grazie a un palo di Djuricic. I neroverdi prendono in mano il gioco, ma l’Inter non toglie mai le mani dal volante e il primo tempo si chiude senza scossoni. Il terzo gol di Gagliardini spegne definitivamente la partita, una rete bellissima che regala un pomeriggio di tranquillità alla squadra.

IL CONFRONTO – Dopo il match contro il Real Madrid, Antonio Conte e diversi giocatori che avrebbero preso la parola esternando concetti positivi: “Non noi siamo quelli di stasera. Siamo più forti. È ora di rialzare la testa”. E ancora: “È il momento di ripartire. Qui se ne esce in un solo modo, uniti”.

SKRINIAR RITROVATO – Milan Skriniar è tornato titolare e ha sfoderato una prestazione da top player. Concreto e deciso, non imposta ma si dedica soprattutto a difendere. Se l’Inter doveva trovare un modo per ripartire, ritrovare la solidità dello slovacco è una delle chiavi di volta: lui, de Vrij e Bastoni sono la miglior garanzia di solidità di questa squadra.

TALISMANO GAGLIARDINI –  Ottima prestazione del centrocampista ex Atalanta, da ribattezzare in “equilibratore”. Si, è lui che ha fatto da collante tra la fase offensiva e difensiva. Il gol nobilita una prestazione che è stata importante soprattutto senza il pallone tra i piedi. L’inserimento del 3-0 è davvero da applausi e quando segna Roberto Gagliardini, l’Inter vince sempre. I nerazzurri, evidenzia Opta, hanno portato a casa sempre il bottino pieno 11 volte nelle gare in cui il talismano ha scritto il suo nome nel tabellino marcatori.

IL RITORNO DELLA SQUADRA OPERAIA – L’Inter di Antonio Conte ha una reazione ritornando, con vittoria, nella comfort zone. Addio trequartista e moduli cangianti: il 3-5-2 che ha issato i nerazzurri al secondo posto nello scorso campionato viene riproposto con nuovi interpreti. Fa il suo ritorno quella squadra di Conte esaltazione della corsa e del sacrificio, che porta in cielo i Gagliardini e negli abissi gli Eriksen. La squadra di Conte ha rinunciato a qualsiasi pensiero di dominio e il dato del possesso palla in questo senso è chiarificante: ha stravinto il Sassuolo, col 61%, ma poi sul campo ha vinto l’Inter, giocando sugli errori degli avversari. Probabilmente questa è l’unica strada per raggiungere il suo calcio migliore e forse puntare allo scudetto.

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