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Promossi e bocciati in casa rossonera

Per Pioli tanti motivi per sorridere

Come spesso accade in occasione delle pause per gli impegni delle nazionali, per le squadre di club è tempo di fare un bilancio su cosa ha funzionato bene e cosa non ha dato i frutti sperati in questa prima parte di stagione.

In casa Milan sono senz’altro di più i motivi per sorridere rispetto a quelli che possono generare preoccupazione per Pioli e per i tifosi rossoneri.

I TOP ROSSONERI:

IBRAHIMOVIC – Solidità e leadership sembrano non risentire del tempo che passa. Lo svedese è costantemente il fulcro del gioco rossonero, con lui vicino giocano tutti meglio.

ÇALHANOĞLU – Innegabile la crescita del centrocampista turco che dalla seconda parte della scorsa stagione si è preso un ruolo centrale nel sistema di gioco rossonero, confermando con qualche stagione di ritardo le buone referenze con cui era arrivato da Leverkusen.

KJÆR – Arrivato dall’Atalanta tra lo scetticismo generale a gennaio scorso, ha cambiato completamente il rendimento difensivo del Milan trasformandolo in una delle migliori difese del campionato. In questa stagione di tanto in tanto ha saputo farsi apprezzare anche in zona offensiva.

 

In una stagione che vede i rossoneri ottenere fin qui ottimi risultati è difficile individuare i giocatori sottotono ma qualche nota negativa si può certamente analizzare.

 

I FLOP ROSSONERI:

TONALI- Con tutte le attenuanti del caso, dovute all’inserimento in una grande squadra condizionato peraltro anche la condizione fisica non sempre ottimale, il primo periodo rossonero di Tonali non ha risposto esattamente alle aspettative iniziali. Va comunque detto che un periodo di ambientamento è fisiologico e il potenziale assolutamente notevole.

ROMAGNOLI – Forse condizionato dalle trattative per il rinnovo del contratto, il capitano rossonero sta concedendo qualche sbavatura di troppo, resa forse ancor più evidente da un reparto che in altri elementi sembra essere particolarmente ispirato.

THEO HERNÁNDEZ – Sprazi del giocatore devastante ammirato la scorsa stagione si sono visti anche quest’anno ma complessivamente l’esterno non si sta riproponendo sui livelli straordinari dei suoi esordi rossoneri.

Al netto di queste valutazioni parziali resta comunque chiaro il concetto di una stagione in cui i rossoneri stanno avendo un rendimento complessivo decisamente al di sopra delle più rosee aspettative prestagionali.

 

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