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Morata e Arthur, acquisti con rendimento agli antipodi

Promossi e bocciati in casa bianconera

Tempo di primi bilanci anche in casa Juventus. Vediamo dunque chi si è distinto maggiormente in positivo e in negativo in questo primo scorcio di stagione.

 

I TOP BIANCONERI:

CRISTIANO RONALDO – Conferma ancora una volta sua importanza ed in questa fase transitoria e di rifondazione che attraversano i bianconeri si conferma risorsa dal valore inestimabile per Andrea Pirlo.

ALVARO MORATA – Arrivato a Torino non come prima scelta per il reparto offensivo, si conferma invece un acquisto di importanza clamorosa per il gioco offensivo dei bianconeri. Sempre presente nelle manovre, dimostra di aver migliorato il proprio fiuto del gol rispetto alle sue esperienze precedenti non solo con la Juve ma anche confrontando il suo rendimento realizzativo con le sue esperienze precedenti con le maglie di Chelsea, Atletico Madrid e Real Madrid. Solo la sfortuna non gli ha consegnato numeri offensivi da “scarpa d’oro” in questa prima fase di stagione.

DANILO – Dopo una prima stagione anonima in cui il brasiliano aveva alimentato non poco scetticismo per lo scambio con Cancelo, il brasiliano in questa sua seconda stagione bianconera si sta invece rivelando un elemento decisamente prezioso. Presente con maggiore continuità tra le scelte tecniche di Pirlo si sta confermando giocatore di livello.

 

Vediamo ora chi invece tra bianconeri non sta rispettando pienamente le aspettative:

I FLOP BIANCONERI:

ARTHUR – Lo scambio con Miralem Pjanic avrebbe dovuto eleggere il centrocampista brasiliano a nuovo faro del gioco bianconero, ma l’ex del Barcellona sta alimentando notevoli perplessità. Al netto dei tempi che gli vanno concessi per adattarsi alla nuova realtà, certamente fino a questo momento il suo rendimento è nettamente al di sotto delle aspettative dell’ambiente bianconero.

DYBALA – L’attaccante sembra essere lontanissimo parente del giocatore spesso decisivo in tantissime occasioni della scorsa stagione. Le trattative per un difficile rinnovo contrattuale sembrano averlo distratto eccessivamente ed un addio alla Juventus sembra sempre più probabile di partita in partita.

BERNARDESCHI – La definizione giusta per definire il rendimento in bianconero dell’ex giocatore della Fiorentina sembra essere “pesce fuor d’acqua”. Utilizzato nel corso delle ultime stagioni in diversi ruoli sembra aver avuto una vera e propria crisi d’identità agonistica, esemplificata da un’involuzione evidente. La mente del giocatore sembra essere ferma alla partita di Champions League con l’Atletico Madrid di un paio di stagioni fa.

Nel pensare a qualunque valutazione va sottolineato come premessa fondamentale che è chiaro che i bianconeri stiano attraversando un periodo di transizione, esemplificato probabilmente dalla scelta di Pirlo sulla panchina e che dunque una certa discontinuità nei risultati, come nelle prestazioni di singoli, è probabilmente da mettere in conto così come un progressivo calo di rendimento della vecchia guardia, protagonista dello storico ciclo di successi bianconeri.

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