2019CalcioMilanSerie A

Milan: troppo brutto per essere vero

I rossoneri sono stati annientati da una super Atalanta, ma le aspettative erano ben diverse

Nel turno prenatalizio di campionato il Milan ha messo in atto una prova a dir poco oscena, subendo 90 minuti di dominio da parte di un’ Atalanta in grande forma e che ancora una volta ha mostrato la forza del suo attacco. Era da quel Roma-Milan del 1998 che il Milan non incassava cinque goal senza segnarne alcuno.

Il Milan visto quest’oggi al Gewiss Stadium è stato letteralmente umiliato. Ma non tanto per il risultato finale, quanto per la pochezza del proprio gioco. Mancano idee, grinta e voglia. Esattamente l’opposto dell’Atalanta, che dopo la battuta d’arresto di Bologna si è ripresa alla grande facendo un meraviglioso regalo di Natale ai suoi tifosi. Con una manovra travolgente e una rapidità d’esecuzione eccezionale i ragazzi di Gasperini hanno bucato ripetutamente la difesa rossonera, oggi letteralmente assente.

Inutile addossare le colpe all’allenatore. Pioli fa il suo, ma in campo non può scendere. Conti avvolto dai fischi di tutto lo stadio è andato nel pallone fornendo una prova gravemente insufficiente. L’attacco come al solito non si è visto, mentre i centrocampisti sono stati chiusi dalla morsa applicata dagli avversari. Leao si conferma un giocatore tecnicamente molto dotato, ma non migliore di Piatek nel creare spazi. Suso e Calhanoglu ancora poco concreti Ora a metterci la faccia devono essere i giocatori apparsi privi di motivazioni e personalità, facendo dimenticare le cose positive viste nelle ultime partite.

Anche la dirgenza ha le sue grosse respoansibilità. Boban, Maldini e Gazidis non sono stati in grado di metter su una squadra competitiva, puntando forse troppo su giovani (vedi Leao) senza dubbio forti, ma probabilmente non ponti ad una piazza calda come quella di Milano. A gennaio avranno il loro ben da fare, perchè un campionato cosi non è degno di una squadra come il Milan. Ma già il budget è molto risicato, se poi i risultati sono questi è davvero difficile che qualche big possa decidere di tuffarsi in rossonero…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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