CalcioMilanSerie A

Milan, nuovo modulo, più compattezza!

Con il nuovo sistema di gioco i rossoneri sono hanno espresso qualche miglioramento

C’è poco da fare, con l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic il Milan è cambiato. Tredici punti in sei partite, con quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, quella rimediata nel derby. Una media non eccezionale, ma comunque rispettabile specie se confrontata con i risulati di qualche tempo fa. Ma parte dei meriti vanno riconosciuti anche al tecnico Pioli che dopo essere entrato in punta di piedi stan pian piano modellando la squadra.

Con il nuovo modulo, il 4-2-3-1, i rossoneri riescono a rendere meglio. A centrocampo c’è più copertura e allo stesso tempo Ibra difficilmente rimane isolato tra le difese avversarie. Il nuovo sistema di gioco, inoltre, favorisce le caretteristiche di diversi giocatori, tra cui Kessiè e Calhanoglu. Da più di qualche partita, infatti, i due ragazzi spesso nel mirino dei tifosi, le loro prestazioni sono in crescita.

Con il nuovo schema tattico, l’ivoriano ha un ruolo da schermo davanti la difesa. Questo gli consente di lavorare principalmente in fase d’interdizione, recuperando palloni e facendo ripartire il gioco, cioè quello che faceva all’Atalanta. In più giocando più vicino ai difensori, può dar loro una mano, facendo valere la sua fisicità quando c’è da lottare o preservare una rimessa. Il turco, invece, ha finalmente trovato la sua vera posizione in mezzo al campo: il trequartista. Quello era il ruolo che ricopriva in Germania ed ora l’ha finalmente ripreso. In quella posizione avrà maggiori possibilità di sfogare il suo destro e di smistare il gioco sugli esterni.

Inoltre col 4-2-3-1 si risolve un altro bel problema: la carenza di prime punte. Già perchè con la partenza di Piatek, le punte centrali rimaste a Milano sono appunto Ibra, Leao e il giovane Daniel Maldini, che ha giocato finora soltanto due minuti nella gara col Verona. E giocare con due punte di ruolo, senza panchinari se non un ragazzino di fatto della Primavera, non è il massimo.

Chi invece forse rimarrà tagliato fuori dal nuovo sistema di Pioli, potrebbe esser Lucas Paquetà. Il brasiliano, anonimo contro il Torino, è più adatto a giocare come mezz’ala, ruolo che non potrebbe ricoprire in un 4-2-3-1.

Complimenti quindi a Ibra, che ha rivitalizzato una gruppo allo sbando, ma bravo anche il tecnico chè forse ha trovato la quadra della sqaudra.

Tags

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close