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Lecce-Milan: obiettivi diversi, stesso bisogno di punti

Al Via Del Mare riprenderà la stagione per le due compagini

Dopo la semifinale di Coppa Italia, per il Milan è giunto il momento di voltare pagina e di chinare la testa sul campionato che da domani riprenderà con la trasferta in casa del Lecce. La squadra di Liverani in lotta per non retrocedere, all’andata, è stata la prima avversaria di Stefano Pioli da tecnico rossonero. La gara terminò con un rocambolesco 2-2. L’obiettivo ora, è quello di fare i tre punti per non perdere terreno dall’Europa.

I salentini dovrebbero scendere in campo con un 4-3-2-1. Liverani dovrà fare a meno di diverse pedine importanti come Barak e Deiola. Sulla trequarti spazio a Falco e Saponara, mentre in cabina di regia tornerà Tachtsidis. Lapadula, ex dell’incontro insieme al portiere Gabriel, sarà l’unica punta, mentre a centrocampo ballottaggio Mancosu-Petriccione.

Il Milan si presenterà al Via Del Mare con il solito 4-2-3-1. In difesa Romagnoli sarà affiancato da Kjaer, dietro Rebic ancora una volta unica punta, ci saranno Bonaventura, Calhanoglu e Castillejo, al rientro dopo l’assenza in Coppa Italia. Sulla fascia destra tornerà anche Theo Hernandez. Ibrahimovic, che proprio contro il Lecce nove anni fa realizzò uno dei suoi goal più belli in rossonero, non sarà del match.

La classifica di entrambe le squadre non permette passi falsi. I rossoneri non dovranno commettere l’errore di sottovalutare gli avversari che proprio contro le grandi si esaltano. Il Lecce ha bloccato sul pari Inter e Juve, ha vinto al San Paolo contro il Napoli, e come ricordato in apertura ha pareggiato anche a San Siro col Milan. Dunque assolutamente bandita la superficialità.

Si attendono conferme da Calhanoglu e Bonaventura che allo Stadium non hanno giocato male. Rebic invece dovrà riscattare la follia di Torino e sfatare il suo tabù: tutti i goal da lui realizzati finora, sono stati realizzati con Ibra in campo. Domani Zlatan non ci sarà, ma i suoi goal saranno ugualmente richiesti. I pronostici sorridono al Diavolo che dalla sua ha anche il fatto di aver messo qualche minuto nelle gambe nella sfida contro la Juve. Basterà?

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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