2019CalcioMilanSerie A

Gambero rosso nero

Nel giorno dell'anniversario dei 120 anni la squadra di Pioli viene fermata dal Sassuolo

San Siro si veste a festa per celebrare i 120 anni della storia rossonera; proprio come aveva preannunciato Stefano Pioli nella conferenza pre gara, sono queste le partite che fanno capire ad un giocatore che non si trova in un club qualsiasi. Alessio romagnoli e compagni sembrano aver capito fin da subito l’importanza della sfida: vincere per proseguire il trand positivo cominciato contro Parma e Bologna.

La prima occasione arriva subito al secondo minuto. Piatek, lanciato sul filo del fuorigioco, punta la porta di Giancluca Pegolo, ma il suo destro finisce sulla parte esterna della rete.
Il pressing e il possesso di palla del Milan costringono la squadra di Roberto De Zerbi a giocatore nella propria metà campo senza mai trovare spazi per impensierire la porta di Pegolo.

Il Sassuolo non intende prendere parte alla festa milanista e, appena riconquista il pallone, verticalizza per gli inserimenti di Domenico Berardi e Jeremy Boga. È proprio il numero 7 ospite che al 15′ penetra dalla sinistra, si libera di Romagnoli ma, davanti a Donnarumma, calcia debolmente facendosi parare il tiro.
La squadra di De Zerbi alza il baricentro e prova ad impensierire la difesa rossonera che, ben messa in campo, non concede nulla a Berardi e compagni.

La partita prende quota nel finale di tempo. I rossoneri alzano il ritmo ed in più occasioni vanno vicini al vantaggio: Calhanoglu si avventa su un cross di Theo Hernandez ma la girata esce di poco.
Sempre Theo protagonista, da fuori area il francese di sinistro batte Pegolo ma dopo aver consultato la VAR Manganiello annulla per un tocco di mano di Frank Kessiè ad inizio azione. Al termine del primo tempo è Bennacer a divorarsi il vantaggio: il giocatore algerino lanciato davanti a Pegolo, si libera del portiere in uscita ma con la porta spalancata, si attarda e si fa deviare il tiro da Kyriakopoulos.

La sfilata delle glorie rossonere durante l’intervallo del match, ha scaldato il l’atmosfera e i ricordi, del pubblico milanista in questo freddo pomeriggio dicembrino. Ma è il Sassuolo che subito ad inizio ripresa sfiora il vantaggio con Boga servito da Caputo. Il Milan reagisce con Bonaventura ma il suo tiro è deviato in angolo. Pioli toglie Kessie, fischi per lui, e inserisce Paquetà che, appena entrato, impegna Pegolo alla deviazione in angolo. L’ingresso del giocatore brasiliano dà qualità e velocità alla manovra, ma nel momento di concretizzare manca la giusta cattiveria sotto porta. Si gioca ad una porta sola e, per le azioni create, gli undici di Pioli meriterebbero il vantaggio. Ma sulla loro strada oggi hanno trovato Pegolo in giornata di grazia che al 70′ si supera sul tiro di Calhanoglu e al tap-in ravvicinato di Jack Bonaventura. Pioli le prova tutte: fuori Piatek e Suso (fischi per il numero 8 spagnolo) dentro Leao (il migliore dei suoi) e Castillejo. E’ proprio il 17 portoghese che, per due volte, va vicino al vantaggio. Questa volta a dire di no al diavolo ci sono una traversa ed un palo esterno.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close