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Dentro la partita – Milan vs Spezia

Partita ostica ma Leão e Theo Hernandez fanno gioire il Milan

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI:

Milan (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Saelemaekers, Diaz, Leao; Colombo. All. Pioli

A disposizione: Donnarumma A., Tatarusanu, Kalulu, Laxalt, Bennacer, Kessie, Calhanoglu, Castillejo, Hauge, Maldini D.

Spezia (4-3-3): Rafael; Sala, Erlic, Chabot, Marchizza; Pobega, Ricci, Maggiore; Verde, Galabinov, Gyasi. All. Italiano

A disposizione: Krapikas, Desjardinis, Acampora, Mora, Agoume, Bartolomei, Farias, Bastoni, Dell’Orco, Vignali, Agudelo, Piccoli.

Dopo la rocambolesca qualificazione alla fase a gironi della prossima Europa League ottenuta al termine di una partita dai mille volti contro il Rio Ave, il Milan torna a pensare al campionato affrontando uno Spezia che è reduce dalla prima vittoria in questo torneo ottenuta in occasione della gara della Dacia Arena contro l’Udinese.

 

L’APPROCCIO –  Nonostante la massiccia rivoluzione proposta da Stefano Pioli le tossine della maratona europea contro i portoghesi del Rio Ave sembrano farsi sentire parecchio. È un Milan piuttosto sottotono quello che approccia questa gara dove il divario tecnico non si vede per larghi tratti della prima frazione di gioco.

IL MOMENTO CHIAVE – in una partita come questa è sostanzialmente impossibile non evidenziare l’importanza del gol che sblocca il risultato, in una serata che rischiava davvero di essere più complicata del previsto.

LE PRESTAZIONI –

Donnarumma: reattivo in occasione del pericoloso retropassaggio di Calabria ed è sempre presente quando chiamato in causa.

Calabria: un pericolo più per il Milan che per lo Spezia.

Kjær: ordinato.

Gabbia: senza infamia e senza lode.

T.Hernandez : inizialmente meno intraprendente del solito, ma nel secondo tempo con più spazio a disposizione piazza il gol che chiude la partita e diventa davvero devastante.

Tonali: buona presenza a centrocampo.

Krunic: manca del ritmo partita.

Saelemaekers: si vede poco.

Brahim Diaz: si vede a sprazzi ma il talento c’è.

Leão: doppietta pesantissima,

Colombo: la voglia c’è, la precisione sotto porta decisamente meno.

I SOSTITUTI: Kessié, Nel terzo gol c’è anche il suo zampino. Bennacer, Çalhanoğlu: L’assenza contemporanea di Ibrahimovic e Çalhanoğlu è un lusso che questo Milan non può permettersi. Hauge,

 

 

IL DUELLO –Una prestazione importante da parte Leão non può non mettere in evidenza la sua importanza nell’ottenere questa vittoria. Dopo trova la giusta fiducia e vince nettamente il duello con centrali dello Spezia Marchizza ed Erlic.

 

L’ANALISI – La versione B del Milan proposta all’inizio questa sera mostra tanti limiti ed una carenza di qualità che nel lungo termine e con la necessità di disputare tre competizioni rischia di penalizzare molto i rossoneri. La panchina corta è un dato di fatto incontrovertibile. Quando entrano i titolari la differenza si vede eccome.

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