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Dentro la partita Milan Verona

Pari spettacolare nel posticipo: Ibrahimovic sbaglia dal dischetto, poi riprende il Verona nel finale

Il Milan scende in campo nel posticipo serale contro il Verona che chiude il programma della settima giornata di campionato, con l’obiettivo di archiviare una brutta sconfitta patita in settimana per mano de Lille e tentare una prima fuga in classifica, visti i pareggi nelle principali antagoniste di classifica dove, nelle prime posizioni, hanno vinto soltanto Roma e Napoli.

L’APPROCCIO ALLA GARA – Tuttavia l’avvio di partita non promette certamente bene e il Verona passa in vantaggio al sesto minuto. Un tiro di Kalinic che si è visto chiudere lo specchio della porta da Donnarumma origina infatti il calcio d’angolo che porterà in vantaggio gli scaligeri poco dopo; lo stesso Kalinic colpisce la traversa ma Barak è più veloce di tutti ad arrivare sul pallone ribadendolo alle spalle di Donnarumma.

L’episodio che sblocca la partita è solo il primo di un’infinita serie di capovolgimenti di fronte che animeranno poi la gara di lì in avanti. I tiri di Leao e Salemakers fanno capire che il Milan resta pienamente in partita. Il Verona favorito dal vantaggio può concentrare le proprie energie sulle ripartenze approfittando di una grande serata da parte di Zaccagni-

 

IL DUELLO CHIAVE – Proprio il duello Zaccagni-Calabria è uno degli scontri chiare non solo perché sono i protagonisti del gol del raddoppio del Verona ma perché l’esterno della formazione scaligera ha confermato ancora una volta di essere uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano, costringendo l’esterno del Milan ad una prova prettamente difensiva e costantemente affannosa. Merita comunque un cenno particolare il portiere del Verona Silvestri e si sta confermando una vera e propria rivelazione.

 

LA SVOLTA DELLA GARA –Difficile non individuare nella rete firmata da  Kessiè la svolta della gara per rossoneri.  In realtà il gol arrivato in chiusura di prima frazione di gioco è stato attribuito Magnani in quanto è il difensore del Verona l’ultimo a toccare, con una deviazione che risulta fatale per Silvestri. È comunque in quella precisa situazione che i rossoneri hanno compreso di poter raddrizzare una partita che sembrava stregata in continuità con l’ultima prestazione europea.

Nel secondo tempo entrambe le squadre creano pericoli potenzialmente in grado di indirizzare da una parte o dall’altra l’esito della contesa ma il protagonista della partita diventa quasi inevitabilmente Ibrahimovic che assume il solito ruolo di trascinatore. In una gara ricca di occasioni e di due gol annullati prima a Chalanoglu per fuorigioco e poi a Calabria per fallo di mano sarà. comunque lo svedese a prendersi la scena prima in negativo e poi in positivo. Prima infatti Ibrahimovic fallisce con una conclusione altissima il calcio di rigore concesso per fallo di Lovato ai danni di Kessiè e poi nel finale si fa perdonare colpendo prima la traversa e al 94º realizzando sempre con uno stacco aereo, il gol del pareggio che evita ai rossoneri la sconfitta.

 

L’ANALISI FINALE – Chiaramente i rossoneri queste ultime partite stanno concedendo un numero di occasioni da gol agli avversari decisamente superiore rispetto alla prima fase della stagione ma va anche considerata la rosa non amplissima e l’impegno costante in due competizioni. Non è difficile pensare che la pausa per le nazionali arrivi dunque nel momento giusto per ricaricare le batterie in vista di un finale di anno solare 2020 che si preannuncia potenzialmente complicato e probabilmente alla fine di questo prossimo periodo si potrà avere un quadro più completo di quale potranno essere gli obiettivi dei rossoneri in questa stagione.

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