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Cristiano Ronaldo è il grimaldello della nuova Juventus

Il portoghese è la vera guida nel mezzo della rifondazione bianconera

Da quando Cristiano Ronaldo è arrivato a Torino si è spesso molto dibattuto sull’effettivo impatto sportivo del campione portoghese sulle prestazioni della Juventus, con le delusioni in Champions che sono continuate ad arrivare nonostante l’approdo di Ronaldo a Torino. D’altro canto certamente la squadra bianconera era vincente in Italia, prima del suo arrivo in bianconero ed, a maggior ragione, continua ad esserlo con l’ex giocatore del Real Madrid in rosa.

Quello che si sta evidenziando, in particolare in questa stagione, è come la presenza di Ronaldo sia assolutamente determinante, anche in occasione di partite che nelle stagioni scorse i bianconeri avrebbero saputo far proprie con grande disinvoltura, mentre in questo momento il portoghese risulta un’arma in più davvero preziosa ed insostituibile. È un dato di fatto inconfutabile che i bianconeri stiano infatti attraversando un momento di profondo ricambio generazionale dove i senatori storici che sono stati grandi protagonisti di questo ciclo decennale di successi bianconeri hanno progressivamente lasciato la squadra. Altri giocatori hanno visto ridimensionare il proprio minutaggio in campo o il proprio ruolo da protagonisti in squadra: il riferimento a Buffon, Chiellini ma anche allo stesso Bonucci è evidente.

Discorso questo che sembra non appartenere proprio al portoghese ed a sostegno di coloro che ritengono la presenza di Ronaldo fondamentale arriva il rendimento stagionale dei bianconeri. Senza Ronaldo infatti scende e non poco l’efficacia offensiva dei bianconeri: in questa stagione ad esempio il portoghese ha saltato quattro partite a causa della positività al Covid, contro Crotone, Dinamo Kiev, Verona e Barcellona in cui la Juventus ha raccolto soltanto una vittoria contro la formazione ucraina e due pareggi in campionato. A questi numeri vanno aggiunte due ulteriori prove, rappresentate dal pareggio che la Juve stava ottenendo sul campo di Cesena contro lo Spezia prima dell’ingresso del portoghese; il suo ingresso in campo è stato decisivo con una doppietta e il pareggio della Lazio, proprio nell’ultima giornata di campionato contro la formazione biancoceleste, che è arrivato dopo l’uscita dal campo del portoghese ad un quarto d’ora dalla fine.

Per completare l’analisi del reparto offensivo bianconero va certamente considerato l’ottimo rendimento stagionale di Morata sia in occasione delle gare dove ha avuto come partner il portoghese che nelle occasioni in cui lo spagnolo è stato il principale riferimento offensivo del gioco della formazione di Pirlo; soprattutto in assenza del portoghese in parecchie occasioni solo per pochi centimetri di fuorigioco, lo spagnolo non è riuscito a trovare la via del gol in diverse circostanze. Se alcune di queste opportunità fossero state concretizzate avrebbero attribuito al peso dello stesso Ronaldo, sul rendimento stagionale dei bianconeri, probabilmente un valore diverso. Resta comunque un dato di fatto incontrovertibile che la leadership ed il carisma di Ronaldo siano elementi preziosissimi di cui il nuovo corso bianconero targato Pirlo sembra avere particolare bisogno.

Credit Immagine juventus.com
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