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Conte, l’Inter è ancora pazza

I nerazzurri vincono in rimonta contro il Torino ma non convincono

L’Inter è ancora pazza. O è ancora scintilla per dirla alla Conte. Ovviamente siamo contenti per i tre punti conquistati contro il Torino, ma non possiamo considerarci soddisfatti nonostante la pazza rimonta. Siamo tornati la squadra specializzata nel complicarsi la vita, un’ora di niente per poi prendere gol e rimontare il Torino grazie ai nervi. Si, al momento la cosa che ci tiene in pedi sono i nervi.  Il punto è che l’Inter lo scorso anno si era trasformata in qualcosa, ma a quanto pare sta facendo il percorso inverso. La Beneamata va a fiammate, in campionato non si segnava così tanto da ventitrè stagioni e non si subiva tante reti da nove.

IL MATCH – Il primo tempo dell’Inter è stato inqualificabile e ingiustificabile. Nessuno che ha provato una giocata, nessuno che si è preso un rischio nel saltare l’avversario. I granata sono stati pericolosi in ogni ripartenza, certo non hanno dominato ma vedere i nerazzurri non avvicinarsi neanche alla porta avversaria fa sconcerto. Il giovane Singo a destra è una spia e Young, non più cosi giovane, fatica a tenerlo. Vidal sulla trequarti, novità Contiana di giornata viene subito abbandonata. Gagliardini rimane in mediana sulla stessa linea di Barella, ma la manovra è stata macchinosa e arrugginita, manca argento vivo, manca gioia. Sanchez gira a vuoto mentre Hakimi sembra rimasto ad Appiano, mangiato letteralmente da Ansaldi. La rete dell’1-0 allo scadere del primo tempo la segna Zaza, la punta che più aveva cercato la conclusione.

LA SCOSSA – La ripresa parte come il primo tempo e l’Inter sembra rimasta negli spogliatoi.  Pochi minuti dopo Young stende Singo: per il Var è rigore che Ansaldi trasforma di potenza. Sullo 0-2 è successo qualcosa, la disperazione è venuta fuori, gli schemi sono saltati e i giocatori si sono liberati. Improvvisamente, d’impeto, coi nervi, con veemenza, l’Inter resuscita. Dead man walking. Come un defibrillatore su un corpo morente. Dopo un minuto, in mischia, Sanchez riesce ad accorciare le distanze. La rabbia esplode e i nerazzurri si riversano a schemi saltati nell’area granata, è un’arrembaggio. Subito arriva la rete del pareggio: è il solito Lukaku che fa gol servito da Sanchez. Cinque minuti prima i granata erano in totale controllo, avanti di due reti.

EPILOGO Verso la fine il Var torna protagonista, invitando l’arbitro a osservare il monitor sul campo: rigore per un intervento di Nkoulou su Hakimi. E dal dischetto Lukaku ha trasformato firmando il 3-2 della rimonta. Potrebbe bastare così, ma l’Inter non si accontenta e affonda il coltello nella pancia di un Toro ormai domato, ancora una volta rimontato. Perisic, appena entrato al posto di Young, smarca Lukaku che vola sulla sinistra e crossa al centro dove Lautaro segna indisturbato il gol del 4-2.

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