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Calhanoglu trascina il Milan

Due reti di Calhanoglu consentono al Milan di approdare in semifinale contro la Juventus

Milan e Torino cercano il pass per approdare alla semifinale di coppa Italia. Stefano Pioli dà spazio ad Ante Rebic dal primo minuto a far coppia con Piatek. Partiranno dalla Rafael Leão e Zatlan Ibrahimovic. Per Walter Mazzarri formazione confermata con Andrea Belotti a guidare l’attacco per far dimenticare la partita contro l’Atalanta. Prima della partita un momento di grande commozione ha attraversato San Siro, unito nel ricordo  di Kobe Bryant, recentemente scomparso vicino a Los Angeles. Luci spente e le note di “We want to live forever” dei Queen.

Partita che inizia con il Milan che prende subito in mano il pallino del gioco. C’è poco toro in questa prima fase; la squadra di Mazzarri sembra ancora frastornata dalla pesante sconfitta subita in campionato dall’Atalanta. Pioli ha preparato bene la sfida confermando il 4-4-2 , sempre più congeniale alle caratteristiche tattiche e tecniche di Alessio Romagnoli e compagni.

I primi pericoli arrivano dalla sinistra con Theo Hernandez che scambia bene con Ante Rebic; il suo cross basso peró non trova Piatek pronto alla deviazione. La pressione costante dei padroni di casa porta i suoi frutti al 12′: il croato entra in area dalla sinistra e con un cross basso, che attraversa l’area, trova Jack Bonaventura tutto solo che, in tranquillità, deposita in rete.

Trovato il vantaggio gli uomini di Pioli abbassano il ritmo e, controllando la partita, lasciando poco spazio a Belotti e Verdi. Al 24′ tutto lo stadio applaude in memoria di Kobe. Un minuto dopo prova Castillej ma Sirigu para a terra. Ancora il portiere granata è chiamato ad opporsi sul colpo di testa di Rebic. Capovolgimento di fronte, Romagnoli sbaglia l’anticipa, Verdi imbuca per Bremer che con freddezza batte Donnarumma.

La reazione del Milan è immediata e allo scadere trova la rete con Rebic, lesto a depositare in rete da pochi metri; tuttavia l’arbitro annulla per un tocco di mano precedente di Piatek.

Ripresa che comincia senza cambi coi due allenatori che  si affidano agli stessi undici che hanno concluso il primo tempo. La gara è più equilibrata; il Milan non ha lo stesso ritmo del primo tempo e il Torino riesce a tenere lontano i pericoli dalla sua parte. La prima palla gol la crea Romagnoli che, di testa, anticipa l’avversario ma manda alto. Pioli decide che è il momento di far entrare Ibra per dare una scossa alla partita. A fargli posto è un fischiatissimo Piatek, con la testa rivolta più al mercato che al campo.

A metà, la doccia fredda per il pubblico di fede milanista: Aina crossa in area, nel gruppo sbuca Bremer che di testa batte un incolpevole Donnarumma. Pioli sostituisce Bonaventura ed inserisce Leao per recuperare lo svantaggio. La manovra è lenta, approssimativa, si cercano le punte con lanci lunghi oppure con cross dalla trequarti che diventano facile preda della difesa granata

Supplementari che iniziano con i padroni di casa che schiacciano i granata nella loro metà campo con Leao protagonista sulla sinistra, dopo aver saltato due avversari mette in mezzo per il turco che di prima intenzione costringe Sirigu alla ribattuta. Partita veloce, scoppiettante con i granata che in contropiede costringono Donnarumma alla parata su un diagonale potente di Aina. Saltano gli schemi, si gioca alla ricerca del vantaggio con le due squadre sbilanciate. L’occasione capita sul destro di Theo, smarcato in area da Bennacer, si fa parare il tiro da Sirigu.

Ma è il turco Çalhanoglu che ad inizio del secondo tempo supplementare, lanciato da Kessiè appena entrato, batte Sirigu con un diagonale potente che non lascia scampo al numero 39 granata. Due minuti dopo è il turno di Ibra che nel cuore dell’area di rigore sigilla il risultato e stacca il pass per la semifinale.

 

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